30 gennaio 2008

«Io e mia moglie


La prima notizia è che la pagina di internet della community “scambista” savonese Swingang raccontata domenica dal Secolo XIX è stata immediatamente rimossa dalla rete e le fotogallery delle feste cancellate (qui a fianco una di quelle “salvate” sabato). La seconda è che si è aperto un vivacissimo dibattito su questi party trasgressivi a base di sesso e scambio di coppie e sul nostro sito in parecchi hanno detto la loro e commentato (gli interventi sono in fondo alla pagina).

È persino intervenuto un partecipante alla festa di compleanno orgiastica organizzata sabato sera nel centro storico di Savona a casa di un cinquantenne molto noto che ha ospitato oltre trenta persone.

«Ebbene sì, io sabato c’ero e non me ne vergogno! - ha scritto Albino di Genova - Non più giovanissimo, ho iniziato questo cammino due anni fa, insieme a mia moglie, ed è stata un’esperienza sconvolgente ed esaltante. Ora ci ritroviamo innamorati più che mai, abbiamo scoperto la felicità che i nostri corpi sanno ricevere e donare, al limite dell’estasi religiosa. Il sesso, alla fine, è la cosa meno importante. I riti orgiastici e dionisiaci esistono da tempi immemorabili: greci, latini, fenici, egizi, tutti li praticavano. Purtroppo, l’arrivo delle grandi religioni monoteiste è coinciso con la negazione di questa fondamentale necessità umana: sentire la fisicità degli altri esseri ci permette di conoscere ed apprezzarne le differenze. L’articolo uscito sul vostro giornale tutto sommato non è sgradevole (anche perché riporta i testi del sito. Credetemi, è tutto vero: dire la verità è il sistema più sicuro per non essere creduti). Si potevano evitare i commenti del tipo ”seni cadenti”: sono tutte donne meravigliose, altro che top-model».

Tanti altri hanno invece solo commentato, e quasi tutti condannando la morale che vieta di considerare possibili certe situazioni boccaccesche.

«Niente da fare, strano popolo gli italiani, siamo ancora ancorati agli schemi bempensanti del dopoguerra: ”Vizi in privato, in pubblico virtù”. - ha scritto per esempio Mario - Nel resto d’Europa sono autorizzate le case d’ appuntamento, vi sono zone cittadine riservate alla prostituzione, per non parlare dell’Olanda, dove da anni i richiami del sesso sono esposti persino in vetrina, per la strada. Qui da noi siamo ancora al punto di criticare la pubblicazione di una notizia e persino una foto che mi pare meno trasgressiva di quelle pubblicitarie di normali discoteche».

A Savona città, intanto, la curiosità è esplosa specie dopo che la pagina on line che raccontava le tante feste hard del Swingang è stata cancellata probabilmente perché troppo riconoscibili i partecipanti (le mascherine sulle foto non coprivano del tutto i volti, e poi la casa era facilmente riconoscibile). «Sull’indirizzo pubblicizzato la pagina non c’è più, qualcuno mi sa dire perché?» ha scritto Gianni da Alessandria. «Sono andata sul sito ma non sono riuscita a vedere nulla - ha aggiunto una donna, Leila - qualcuno mi può aiutare? Sarei interessata a partecipare con mio marito a questi incontri».

Bocche cucite, invece, sull’organizzatore del gruppo scambista. C’è chi dice sia un assicuratore, ma nessuno conferma.

Crysis può mettere in crisi Xbox360


Cosa c’è di meglio per fare pubblicità ad una console se non un bel gioco, magari anche un’esclusiva che sulle “macchine” della concorrenza non è possibile adattare?

Già, è una situazione ideale per “costringere” gli appassionati a comprare quel prodotto se si vuole giocare con quel gioco.

Purtroppo, o per fortuna, dipende dai punti di vista. Le leggi di mercato, gli interessi delle software house e le aspettative del pubblico, costringono a scegliere delle soluzioni diverse.

Nella maggior parte dei casi i giochi più famosi escono per ogni console esistente, con ovvie e grosse differenze ad esempio tra le versioni “casalinghe” e “portatili”. Meno le differenze invece tra hardware affini.

Ed è qui il problema, è difficile capire se, nella produzione e creazione di un gioco, si sia scesi a compromessi proprio per non dovere rifare tutto da zero su ogni adattamento per ogni console.

Spesso nei giochi multi-piattaforma vi è un livellamento verso il basso.

Adesso, a fronteggiarsi sono Xbox360 e PS3 e sappiamo bene come, fino ad ora, la console Sony che sulla carta sembrava poterla spuntare a mani bassa in termini tecnici (e quindi nell’impatto visivo dei giochi), ne sta uscendo ridimensionata, se non addirittura perdente.

Un esempio su tutti è Assassin’s Creed, davvero deficitario e peggiore rispetto alla versione sulla console Microsoft.

In quanto ad esclusive che potevano o potrebbero risollevare le sorti, la PS3 non sta messa benissimo (speriamo in Gran Turismo e Metal Gear, ma passerà ancora del tempo).

All’orizzonte però ritorna a delinearsi la possibilità di un’esclusiva che farebbe davvero grande pubblicità alla console.

Crysis, uno sparatutto in soggettiva della Crytek, (che molti ricorderanno per una altro gioco molto simile, Far Cry),fino ad ora disponibile solo su PC, pare troverà nuovi fans tra i possessori di PS3.

Questa volta però la scelta della console forse è stata e sarà obbligata, in quanto le meraviglie grafiche a cui Crysis ha abituato gli utenti di PC di fascia alta, sono riproponibili (comunque con qualche piccolo compromesso), solo sulla console Sony!

Sarà vero? Sono voci ancora da confermare ma potrebbero far vacillare le certezze di Microsoft sulla versatilità dell’Xbox360 (che comunque non se la passa certo male con esclusive del calibro di Bioshock, Halo 3 e Mass Effects).

Cosa c’è di meglio per fare pubblicità ad una console se non un bel gioco, magari anche un’esclusiva che sulle “macchine” della concorrenza non è possibile adattare?

Già, è una situazione ideale per “costringere” gli appassionati a comprare quel prodotto se si vuole giocare con quel gioco.

Purtroppo, o per fortuna, dipende dai punti di vista. Le leggi di mercato, gli interessi delle software house e le aspettative del pubblico, costringono a scegliere delle soluzioni diverse.

Nella maggior parte dei casi i giochi più famosi escono per ogni console esistente, con ovvie e grosse differenze ad esempio tra le versioni “casalinghe” e “portatili”. Meno le differenze invece tra hardware affini.

Ed è qui il problema, è difficile capire se, nella produzione e creazione di un gioco, si sia scesi a compromessi proprio per non dovere rifare tutto da zero su ogni adattamento per ogni console.

Spesso nei giochi multi-piattaforma vi è un livellamento verso il basso.

Adesso, a fronteggiarsi sono Xbox360 e PS3 e sappiamo bene come, fino ad ora, la console Sony che sulla carta sembrava poterla spuntare a mani bassa in termini tecnici (e quindi nell’impatto visivo dei giochi), ne sta uscendo ridimensionata, se non addirittura perdente.

Un esempio su tutti è Assassin’s Creed, davvero deficitario e peggiore rispetto alla versione sulla console Microsoft.

In quanto ad esclusive che potevano o potrebbero risollevare le sorti, la PS3 non sta messa benissimo (speriamo in Gran Turismo e Metal Gear, ma passerà ancora del tempo).

All’orizzonte però ritorna a delinearsi la possibilità di un’esclusiva che farebbe davvero grande pubblicità alla console.

Crysis, uno sparatutto in soggettiva della Crytek, (che molti ricorderanno per una altro gioco molto simile, Far Cry),fino ad ora disponibile solo su PC, pare troverà nuovi fans tra i possessori di PS3.

Questa volta però la scelta della console forse è stata e sarà obbligata, in quanto le meraviglie grafiche a cui Crysis ha abituato gli utenti di PC di fascia alta, sono riproponibili (comunque con qualche piccolo compromesso), solo sulla console Sony!

Sarà vero? Sono voci ancora da confermare ma potrebbero far vacillare le certezze di Microsoft sulla versatilità dell’Xbox360 (che comunque non se la passa certo male con esclusive del calibro di Bioshock, Halo 3 e Mass Effects).

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Skype sulla Playstation Portable Telefonia e giochi via Internet

Skype sbarca anche sulla nuova Playstation Portable. Dalla fine di gennaio, infatti, attraverso un software scaricabile da Internet, i possessori della nuova console di Sony (la PSP 2000 series) potranno utilizzare il sistema di comunicazione VoIP a costo zero.
Più di 246 milioni di persone, infatti, utilizzano Skype per comunicare a voce con i propri amici, familiari, collaboratori sparsi in tutto il mondo. Il sistema, come è noto, consente la telefonia vocale via Internet ed è gratuito se la connessione avviene tra computer e computer (nel caso della PSP, tra console e computer). L’unica cosa da fare per poter usufruire di questo servizio, infatti, è quella di scaricare da Internet l’apposito "client" Skype, registrarsi e, utilizzando almeno delle cuffie e un microfono collegate al Pc, diventa immediatamente possibile mettersi in contatto a voce con milioni e milioni di utenti, senza spendere nulla, se non per il costo della connessione al Web.
Ma Skype sulla Playstation Portable serie 2000 avrà anche alcune feature in più: se sarà possibile parlare senza costi aggiunti tra utenti Skype, si potranno anche fare telefonate a apparecchi fissi e mobili utilizzando "SkypeOut", pagando soltanto le tariffe previste dall’azienda che ha prodotto il software di comunicazione, tariffe che sono mediamente più basse del 3060 % di quelle delle comunicazioni tradizionali. Per far questo basterà semplicemente acquistare un "credito telefonico" che man mano verrà scalato dal conto dell’utente che utilizza il sistema SkypeOut.
L’opzione SkypeOut è comunque disponibile anche per tutti i possessori di computer connessi a Internet con le stesse modalità. Per questi e anche per gli utenti della Playstation Portable sarà inoltre possibile avere un unico numero telefonico geografico con cui essere rintracciati in tutto il mondo ("SkypeIn"). Basterà che il proprio interlocutore digiti quel numero su qualsiasi apparecchio telefonico per mettersi in contatto con l’utente senza tener conto di dove questi si trovi: l’importante è che sia connesso a Internet con un qualsiasi device (compresa appunto la PSP serie 2000).
Skype consente anche di modificare costantemente il proprio account e il proprio settaggio di comunicazione permettendo così di adattarlo a tutte le esigenze (intrattenimento, lavoro, gioco, ecc...).
Gli utenti della Playstation Portable Serie 2000, per utilizzare Skype sulla propria console, dovranno scaricare un updating del software di gestione del device, software che sarà disponibile entro la fine di questo mese. Una volta aggiornato il software, sulla console comparirà anche l’icona di Skype, nella categoria "Network" del menù iniziale. Cliccando su questa e seguendo le istruzioni di registrazione obbligatoria, in pochi minuti si potrà telefonare via Internet e parlare con chiunque nel mondo stia utilizzando il programma di comunicazione VoIP. Per gli utenti Skype che hanno già un username e una password, basterà inserirla nell’icona di Skype sulla console per poter entrare subito in contatto con i propri amici.
Il sistema di telefonia via Internet permetterà anche di giocare on line con altri appassionati della Playstation Portable aggiugendo la comunicazione vocale alla competizione sulla Rete.