
La prima notizia è che la pagina di internet della community “scambista” savonese Swingang raccontata domenica dal Secolo XIX è stata immediatamente rimossa dalla rete e le fotogallery delle feste cancellate (qui a fianco una di quelle “salvate” sabato). La seconda è che si è aperto un vivacissimo dibattito su questi party trasgressivi a base di sesso e scambio di coppie e sul nostro sito in parecchi hanno detto la loro e commentato (gli interventi sono in fondo alla pagina).
È persino intervenuto un partecipante alla festa di compleanno orgiastica organizzata sabato sera nel centro storico di Savona a casa di un cinquantenne molto noto che ha ospitato oltre trenta persone.
«Ebbene sì, io sabato c’ero e non me ne vergogno! - ha scritto Albino di Genova - Non più giovanissimo, ho iniziato questo cammino due anni fa, insieme a mia moglie, ed è stata un’esperienza sconvolgente ed esaltante. Ora ci ritroviamo innamorati più che mai, abbiamo scoperto la felicità che i nostri corpi sanno ricevere e donare, al limite dell’estasi religiosa. Il sesso, alla fine, è la cosa meno importante. I riti orgiastici e dionisiaci esistono da tempi immemorabili: greci, latini, fenici, egizi, tutti li praticavano. Purtroppo, l’arrivo delle grandi religioni monoteiste è coinciso con la negazione di questa fondamentale necessità umana: sentire la fisicità degli altri esseri ci permette di conoscere ed apprezzarne le differenze. L’articolo uscito sul vostro giornale tutto sommato non è sgradevole (anche perché riporta i testi del sito. Credetemi, è tutto vero: dire la verità è il sistema più sicuro per non essere creduti). Si potevano evitare i commenti del tipo ”seni cadenti”: sono tutte donne meravigliose, altro che top-model».
Tanti altri hanno invece solo commentato, e quasi tutti condannando la morale che vieta di considerare possibili certe situazioni boccaccesche.
«Niente da fare, strano popolo gli italiani, siamo ancora ancorati agli schemi bempensanti del dopoguerra: ”Vizi in privato, in pubblico virtù”. - ha scritto per esempio Mario - Nel resto d’Europa sono autorizzate le case d’ appuntamento, vi sono zone cittadine riservate alla prostituzione, per non parlare dell’Olanda, dove da anni i richiami del sesso sono esposti persino in vetrina, per la strada. Qui da noi siamo ancora al punto di criticare la pubblicazione di una notizia e persino una foto che mi pare meno trasgressiva di quelle pubblicitarie di normali discoteche».
A Savona città, intanto, la curiosità è esplosa specie dopo che la pagina on line che raccontava le tante feste hard del Swingang è stata cancellata probabilmente perché troppo riconoscibili i partecipanti (le mascherine sulle foto non coprivano del tutto i volti, e poi la casa era facilmente riconoscibile). «Sull’indirizzo pubblicizzato la pagina non c’è più, qualcuno mi sa dire perché?» ha scritto Gianni da Alessandria. «Sono andata sul sito ma non sono riuscita a vedere nulla - ha aggiunto una donna, Leila - qualcuno mi può aiutare? Sarei interessata a partecipare con mio marito a questi incontri».
Bocche cucite, invece, sull’organizzatore del gruppo scambista. C’è chi dice sia un assicuratore, ma nessuno conferma.

