
“Playstation Store… cosa sarà mai?”. Questo mi sono chiesto la prima volta che, sulla mia console, ho visto quell’icona. Una volta effettuato l’accesso tutto è stato più chiaro. Si tratta di un negozio virtuale dedicato tutto alla nostra Playstation. Ho pensato subito si trattasse di una bella cosa: “tranquillamente seduto davanti alla mia PS3 posso accedere a tanti contenuti, informazioni, giochi, aggiornamenti…”. Ma come tutto il mondo PS3 anche questo si è rivelato un sogno irrealizzato…almeno per il momento.
Pochi demo, video (che comunque si trovano in rete spesso con largo anticipo rispetto allo store) ed aggiornamenti. Ora le cose cominciano a migliorare e a rendere questo negozio virtuale quanto meno degno di visita, anche se ben lontano dal divenire un punto di riferimento per i possessori di PS3.
Incuriosito mi sono chiesto se lo store fosse unico in tutto il globo oppure no. Sono bastate poche ricerche per scoprire che esistono on-line tre negozi: uno europeo, uno americano ed uno giapponese, ognuno dei quali con dei contenuti diversi.
La mia curiosità, a questo punto, mi ha spinto a far visita anche nei negozi giapponese ed americano. Apparentemente la cosa non è possibile. Se si è registrati con un account europeo, si può accedere esclusivamente al negozio europeo.
Ma questo non è proprio vero. Volete sapere come si fa? È molto semplice. Basta creare, oltre al proprio, altri due account. L’unica accortezza consiste nell’inserire, all’atto della registrazione dei due nuovi account, oltre a due nuovi indirizzi mail anche due nuovi indirizzi stradali reali, uno americano ed uno giapponese. A chi si chiede dove si possano trovare questi indirizzi rispondo che basta fare una ricerca Google e, con un minimo di inventiva, il lavoro è fatto.
Una volta entrato in questi negozi, una cosa salta subito agli occhi e non parlo della loro diversità strutturale. Ognuno infatti ha una disposizione propria dei contenuti oltre che una diversità nei contenuti stessi. Quello che mi lascia perplesso è: “perché gli stessi video o demo vengono rilasciati negli store in tempi diversi?”. In base a quale logica un file (perché è di questo che si tratta) in un continente viene rilasciato con giorni di anticipo rispetto agli altri due?
Non stiamo parlando di demo o video tradotti nelle varie lingue, per i quali sarebbe comprensibile, anche se non giustificata, una distribuzione differenziata. Qui si parla dello stesso file. Sembra quasi che esistano utenti di serie A ed utenti di serie B. Senza parlare poi di tutto il materiale che viene reso esclusivo per un continente rispetto agli altri. Insomma, agli occhi di Sony, ormai è evidente, i clienti non sono tutti uguali.
È ancora una volta abbastanza triste doversi rendere conto che le aspettative riposte nella nostra console vengono disattese. Navigando nella rete, e chiacchierando con i “fortunati” possessori di PS3 appare ormai evidente che non se ne può più di promesse da marinaio, innumerevoli coming soon e ripetitive scuse e pretesti ai ritardi nelle uscite dei prodotti. Resta solo da capire come far comprendere a Sony il nostro disagio.

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